La Torre di Babele

Luglio 2006

La Torre di Babele purtroppo non è più una leggenda biblica. Anche se parliamo la stessa lingua, anche se abitiamo nelle stesse case, spesso non siamo più in grado di ascoltare il linguaggio del cuore, non siamo più capaci di accettare quello che è diverso dalla comunicazione della massa globalizzata che ci spinge all’illusione del successo ad ogni costo.

ESSERE non ha più importanza, l’unico verbo conosciuto in questa società vampira è avere e ostentare il proprio avere in faccia a chi non ce l’ha. Ma i folli in spirito hanno una dignità che nasce proprio dal loro non possedere e questa è la loro più grande ricchezza.

Io sono orgogliosa di appartenere a questa categoria di esseri umani che non si uniforma ad un’unica idea dettata dall’illusione della ricchezza che schiaccia i più deboli per diventare sempre più potente.

Il mio credo è basato sulla fede, rispetto e amore incondizionato, sull’ESSERE.

Fa male vedere questo sfacelo, fa male sentire parole che feriscono per la loro crudeltà, fa male vedere quanto tempo prezioso viene sprecato ogni istante per correre dietro al nulla più assoluto, fa male sapere che le persone che ami sono cadute nella trappola dell’onnipotenza e che si sfracelleranno al suolo. Fa immensamente male.

Questo è il mio dolore.

Pieter Bruegel il Vecchio: “La Torre di Babele”, Kunsthistorisches Museum, Vienna