Il Processo

Lo senti
questo rumore metallico,
stridente, incessante
che ti penetra nel cervello
come un trapano impazzito?

Lo senti
questo urlo terrificante
che ti squarcia la pelle
e fa stridere le ossa?

E’ la voce
del dolore del mondo
che ti chiama
al cospetto del Supremo Tribunale
della Terra
per giudicare le tue colpe.

Sei accusato
di avere denigrato
e disprezzato la Vita
ogni volta che hai indossato
la maschera dell’indifferenza,
del cinismo, della vendetta,
della distruzione, del genocidio
nel nome di false ideologie.

Sei accusato
di avere isolato
in catene inesistenti di pazzia
chi era diverso da te
facendolo diventare
un relitto dell’umanità.

Sei accusato
di avere commesso
tutti questi crimini
per calcolo, per profitto,
per ignoranza, per gioco
con l’alibi della glacialità
della tua logica perversa
che ha sempre giustificato
ogni nefandezza.
Sì, uomo!
L’uragano del dolore del mondo
si sta per abbattere su di te
e ora sei tu ad avere paura.
E questa è la tua pena.
Solo così potrai conoscere
l’odore fetido dei tuoi pensieri
e comprenderai la tua colpa.

Sei condannato
da questo Tribunale Supremo
a piangere per l’eternità
per ripulire la Terra
dal sapore ammorbante della paura
e della violenza
di migliaia e migliaia
di anni di storia.

Solo così
sarai ancora degno
di essere chiamato
Uomo.

(Pesaro, 20 settembre 2002)

(Poesia tratta dal libro “Scintille di sole”, Otma Edizioni 2005)

Catene

Catene
di parole mai espresse.

Catene
di lacrime trattenute.

Catene
di desideri soffocati.

Catene
di nemici senza volto.

Inchiodate
in un cuore di luce.

Il suo carceriere:
la paura di amare.

(Pesaro, 19 aprile 2002)

(Poesia tratta dal libro “Scintille di sole”, Otma Edizioni 2005)

Pianto

Ieri…
solo alcuni udivano
il rumore delle tue lacrime
mentre depredavano
con violenza
la terra.

Solo alcuni udivano
il rumore delle tue lacrime
mentre avvelenavano
con disprezzo
l’acqua e l’aria.

Solo alcuni udivano
il rumore delle tue lacrime
mentre spegnevano
con noncuranza
il cielo.

Oggi…
tutti odono il tuo pianto
incommensurabile
che s’è abbattuto
anche su chi
ha cercato di distruggerti
e tutto è cambiato.

(Pesaro, 17 gennaio 1997)

(Poesia tratta dal libro “… e il mio cuore ha ripreso a cantare”, Otma Edizioni 1997) 

In una vera democrazia

In una vera democrazia esiste l’arma della libera espressione delle proprie opinioni. Chi continua ad impregnare d’odio, d’ignoranza e stupidità becera, arrivando persino a creare on line pagine volgari solo per ferire una persona che la pensa in modo differente, oltrepassa questo diritto.
Esiste una sostanziale differenza tra diritto alle proprie opinioni e violenza verbale fine a se stessa.

Dedica

Pianissimo…
Il bacio soffice
della neve
che sfiora le labbra
della città addormentata.

Piano…
Il brivido sorpreso
di un filo d’erba
bagnato dalle lacrime
della notte.

Mezzoforte…
Il chiacchierare allegro
di un ruscello
con gli abitanti del bosco.

Forte…
Le pennellate sgargianti
del Sole
che dichiara il suo amore
alla Terra.

Fortissimo…
Il fragore passionale
del vento
che cinge tra le sue braccia
l’Oceano.

Questa è la tavolozza
del concerto della mia vita
che voglio dedicare
a te.

(Pesaro, 30 novembre 2001)

(Poesia tratta dal libro “Scintille di sole”, Otma Edizioni 2005)

Cuori

Soffocati dal terrore
di lasciarsi andare
al grande Fiume
della Vita
ora danzano nella gioia
del destino ritrovato,
in un abbraccio di luce
senza confini.

(Pesaro, 16 maggio 2003)

(Poesia tratta dal libro “Scintille di sole” di Barbara Colapietro, Otma Edizioni 2005)