Artista del cuore

Tuffarsi
in una goccia d’acqua
e nuotare liberi
per sentire l’Universo
vibrare
intorno a noi.

Volare
in un arcobaleno di suoni
e galleggiare leggeri
per partecipare
alla Sinfonia della Vita.

Trasformare
in fili colorati
le parole
e ricamare spensierati
paesaggi fioriti
per restituire i sogni.

Tutto questo
naviga
nell’oceano del cuore
e poi si riversa
su un foglio di carta
creando castelli
costruiti da un poeta.

(Pesaro, 24 febbraio 1997)

(Poesia tratta dal libro “… e il mio cuore ha ripreso a cantare” di Barbara Colapietro, Otma Edizioni 1997)

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Sensibilità senza pelle

La mia sensibilità, ustionata dalle continue radiazioni di odio contro la mia presenza vicino a te per proteggerti e riempirti di tutte le attenzioni che non hai mai ricevuto nella tua vita, mi fa captare ferite che ancora sanguinano e la mia reazione verbale di difesa ad oltranza davanti ad ogni tua esagerata esternazione non mi appartiene.
Io non sono un vulcano che erutta parole inquinate di paura e risentimento! La mia fragilità emotiva verbale rappresenta solo il disco del conflitto inesistente tra fratelli e sorelle, che viene messo su di continuo da un dj impazzito che non vuole comprendere che l’unica ragione della sua mancanza di fortuna è la sua incoerenza spirituale.

Il dolore e la gioia

Lo dico sempre a tutti, quelli che fanno i duri.
Prima deve uscire il dolore dalla scatola delle emozioni, con tutte le lacrime del mondo, poi può entrare la gioia, ma a gocce, se no si sta davvero male.
Nel 1991 se ne è andato mio padre e ancora non è uscito tutto il suo dolore.
Nel 2000 se ne è andata mia madre e ancora non è uscito tutto il suo dolore.
Ma la gioia del loro essere i miei genitori, eccome se è entrata, nelle mie vene e vibra e tintinna di Amore per la Vita e mi fa trovare chi è così simile a me, ma ancora non lo ha compreso.

Sentirsi a Casa

Esiste una città in cui ci si sente più leggeri? E si cammina senza sentire la stanchezza? E si incontrano persone che cambiano la tua vita in meglio perché danno solo il meglio di sé?
Quando, senza cercare niente, tutto quello che ti fa star bene ti viene incontro spontaneamente io… mi sento a Casa in ogni luogo in cui vivo.

Fuori!

Essere sfrattati dalla propria casa e dai propri affetti è una esperienza che incide ogni antica ferita e fa uscire il dolore mai condiviso per non disturbare.
Non è un semplice trasloco, ma un travaglio dell’anima che crea inimmaginabili sofferenze alla mente e al cuore.

Ritrovarsi

Ho assaporato la linfa
dell’albero
nato al centro della Terra
e ho sentito
la Vita
pulsare dalle radici,
nutrite con cristalli di luce,
avvolgere dolcemente
rami baciati dal sole
di primavera
quando ti ho visto
per la prima volta
con gli occhi dell’anima.

(Tratta da “Scintille di sole”, Otma Edizioni 2005)

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