Il diapason della Vita

 

Riaccordare la propria esistenza al suono della Vita non è questione di un minuto. Prima si osserva quello che accade dentro il cuore, poi si agisce di conseguenza e in questo tempo tutto si allontana e rimane visibile solo il dolore sempre più pesante ed insopportabile dentro il lacerante silenzio intorno a te. Ma questo processo, estremamente faticoso, ti permette di comprendere dove ci sono ancora ferite che sanguinano copiosamente, o goccia a goccia, e in che modo si disperde la tua energia vitale e soprattutto da quanto tempo e perché.
Quanti anni ci vogliono per compiere questa operazione spirituale di riequilibratura energetica?
Dipende dalla tua voglia di star bene e in pace col mondo dentro e intorno a te.

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Il canto di Orfeo per Euridice

orfeo ed euridice

Canto la Vita, canto la Libertà del mio amore senza tempo, canto te.
Sono tornato a cantare, la mia cetra splende ancora di più di luce d’Amore, la mia energia si espande libera nello spazio, nel tempo, gioca tra le stelle e canta la gioia ritrovata.
Sei il mio coraggio, sei la mia forza, sei la linfa che mi rigenera.
Il sole ha guarito le mie ferite, ha cicatrizzato i solchi lasciati dall’odio e dalla maledizione senza tempo che ci ha perseguitato, che ci ha diviso esistenza dopo esistenza.
Lo Spirito ha riacceso la scintilla che la mia vanità aveva spento. Ora sono libero da ogni colpa.
Vivo, respiro, mi nutro d’Amore e di Vita. Insieme a te.

Verità nel cuore

Il Libro della Vita è già scritto quando veniamo al mondo.
Sta solo a noi assaporarne ogni riga, già scritta nel nostro destino umano nel bene e nel male con l’entusiasmo di un fanciullo, o sfogliare distrattamente le sue pagine con cinismo e mancanza di fede in ciò che siamo davvero.

 

 

Vi siete mai chiesti?

Quante specie di uccelli cinguettano, nascoste tra i rami di un pino comune, mentre una tortora dal collare orientale, danza nello spazio aereo davanti ai miei occhi, con gioia e leggerezza per salutare il tramonto del sole?

Dove si nascondono l’upupa e la gazza, i merli e le cornacchie, la cinciallegra, il pettirosso e il cardellino che sento cantare e che talvolta ho intravvisto attratta da un fruscio di ali o di piume?

Quanti insetti, a cominciare dalle formiche in fila, diligentissime e ordinate sulla corteccia, si manifestano nella loro perfezione di costruttori e distruttori nel perfetto equilibrio delle leggi della Natura?

Perché l’essere umano è l’unico tiranno che non si adatta ad un semplice ruolo nel microcosmo, in cui questo pino comune è stato piantato senza considerare troppo le sue esigenze di vita e il suo habitat originale?

Domande… in questa domenica quasi ferragostana, che senza la calura opprimente dei giorni appena trascorsi, liberano il mio sentire di getto e lo alleggeriscono della quotidianità, per me opprimente, senza questi sprazzi di vita.

 

Cosa significa per me condividere?

Mettere a disposizione del prossimo quello che si ha da donare: una gioia, un momento felice da vivere insieme agli amici, una scoperta di qualsiasi genere che mi ha emozionato, una conoscenza acquisita che mi arricchisce interiormente, un pensiero scritto di getto, una bella foto, un brano musicale che mi è entrato dentro il cuore, un film particolarmente toccante, un piatto ben riuscito in cucina, il proprio tempo.
Non basta un clic per tutto questo, ci vuole attenzione, cura e ascolto sia quando si dona che quando si riceve per non invadere lo spazio altrui col proprio egoismo travestito di generosità.

Il Reiki

In questo periodo storico di grande caos, ma anche di grande evoluzione, non a caso vi è la riscoperta di antiche conoscenze, terapie legate ai principi della Natura che da sempre appartengono all’umanità ma che poi, con il progresso scientifico e tecnologico sono state dimenticate.
Il REIKI è un antico metodo naturale, riscoperto in Giappone grazie al monaco cristiano Mikao Usui, che armonizza l’energia vitale (Ki) grazie all’energia universale equilibrata (Rei) che sgorga dalle mani del terapeuta. E’ un metodo semplice e accessibile a tutti che consente di trasmettere energia a se stessi e agli altri con semplicità.
Con questa breve poesia ho descritto la meravigliosa sensazione di sentirmi di nuovo a Casa: uno stato di benessere, di amore incondizionato, di pace totale che ho vissuto dopo la mia attivazione al secondo livello Reiki.

Mani di luce

Piccole scintille
risplendono
nel silenzio dell’oscurità
dell’uomo.
E’ la luce di Dio
che germoglia nelle mani
di chi
ha riscoperto
le sue origini d’Amore.

Il Reiki è un metodo dolce che riequilibra la circolazione energetica in tutte le aree del corpo, avvia processi di disintossicazione per l’eliminazione delle tossine, allevia il dolore acuto e cronico, rigenera le cellule, i tessuti e gli organi, rivitalizza il sistema nervoso e neurovegetativo ripristinando l’equilibrio energetico generale dell’organismo. Per usare una metafora, lo possiamo considerare come un diapason universale, perfetto, che permette di riaccordare lo strumento che ha perso il suo suono con la giusta intonazione.
La vibrazione del Reiki permette all’essere umano di raggiungere maggiore consapevolezza e una migliore comprensione di se stesso e della vita, non intacca la propria energia personale ma la tiene sempre attiva, potenzia il sistema immunitario, endocrino, circolatorio, linfatico e ripristina quelle disarmonie causate dagli effetti legati a una alimentazione scorretta, allo stress, all’inquinamento.
Non è un metodo legato ad una via o a una religione particolare ed è semplice da applicare, è un metodo assolutamente innocuo che non induce ad alcuna forma di dipendenza nei confronti di persone, dogmi o religioni.
Se ci si accosta con il giusto stato d’animo e lo si considera come parte di un cammino di crescita interiore e, soprattutto si è disponibili a vivere tutte le fasi di questo processo con amore e consapevolezza, è possibile trovare una scorciatoia che porta ad esperienze interiori che potrebbero richiedere molti anni.
Ricevere il Reiki significa innescare in sé una trasformazione profonda energetica e interiore che finisce per seguire la Realtà e non l’illusione creata dalla mente. Questo non significa che sia migliore o peggiore di altre tecniche. La Verità è una sola ma le strade per raggiungerla sono molteplici. Il Reiki è solo un ottimo mezzo.

In un tempo che sta per scadere

In un tempo che sta per scadere… raccogli i semi che credevi perduti per sempre: sono diventati i frutti dolcissimi dell’Albero nato al centro della Terra e nutrito con cristalli di luce e scintille di sole.
Cerca il cesto più grande che puoi trovare per raccogliere questi frutti, un cesto immenso come il tuo infinito amore.

In un tempo che sta per scadere… senti i palpiti di questo cristallo che canta l’amore di un cuore che è vissuto nel deserto e si è dissetato con le gocce delle tue lacrime.
Le vele bianche del destino stanno riaffiorando sulla spiaggia dell’Oceano Mare. Aspettano te.

Non temere quello che senti vibrare. Ogni cellula è avvolta nella musica celeste dell’armonia universale.
Vestiti a festa con l’abito più bello e corri sulla spiaggia incontro al tuo sogno oltre il tempo e lo spazio, oltre ogni realtà visibile o invisibile.

In questo tempo che sta per scadere l’orologio si è fermato per vivere nell’eterno presente il tuo Amore.

Viaggiando con “U. Piccola Odissea Tascabile” di Marco Paolini

Quando uno spettacolo mi cattura vengo trasportata nel mondo delle mie emozioni senza pelle. Sensazioni chiuse in un cassetto che si apre all’improvviso che mi folgorano per la luce che si manifesta dentro e che mi obbliga a lasciare tutto e prendere una penna in mano e scrivere. Non importa il luogo, il momento, sono loro a scegliere quando devo compiere questa semplice azione. E’ accaduto durante la performance di Marco Paolini, questa estate.

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Strane sensazioni

Il fastidio dei piedi incandescenti per il gelo interno si attutisce e si scarica a terra, solo respirando un soffio d’aria fresca che trasporta il sapore di oceani lontani e il profumo dell’albero del pane che ha nutrito il marinaio prima dell’ammutinamento nelle mie vene di viaggiatore e scrittore di romanzi e racconti.
Salgo sulla nave dei miei pensieri e mollo l’ancora verso l’orizzonte illimitato della mia immaginazione mentre cammino dentro la tua fatica per liberarti dai miei doveri.
Non sento più rabbia, né tantomeno odio, solo Amore incondizionato per il mare, la mia libertà di… essere e di non essere, nel tempo, solo me stesso.

Breve recensione

Lo spettacolo è stato una fantastica rivisitazione teatrale del mito di Ulisse di Omero visto con occhi moderni e un sacco di spettatori sbottavano per le frecciatine contro la nostra società sempre on line e virtualmente rimbecillita dai giochi di ruolo che lui ha incollato al protagonista U.
E’ stato creato come un oratorio musicale e quindi aveva un ritmo, una melodia mentre parlava di scienza, di Einstein, di particelle di idrogeno nel brodo primordiale che si sentono onnipotenti prima del big bang. Paolini ha letto anche Dante Alighieri su Ulisse, Italo Calvino e Jack London, e a voce spiegata ha cantato ballate marinare in veneto e nelle lingue balcaniche dei pescatori. La scena finale di Martin Eden che ritorna nel mare col famoso suicidio/ritorno a Casa e la canzoncina sull’angelo e il demone che chiamano ma l’umano segue sempre la cattiva strada hanno concluso lo spettacolo stratosferico. col dubbio amletico.